Hands do more than work—they shape, transform, and give meaning to raw ingredients, turning ideas and places into something you can experience. They carry knowledge, instinct, and intention.
Danilo Gurgone e la poetica del gesto / The Art in Every Gesture
“Stabiliamo un contatto” cantavano gli Stadio. E un contatto immediato lo stabilisce una madre con il suo neonato, il contadino con la terra, l’artigiano con la materia, il commensale con il cibo servito nel piatto. Tutto passa attraverso un gesto che Danilo Gurgone, alla guida della pizzeria Al Settimo, nella parmense Collecchio, definisce poetico. Perché è nel gesto che si condensano desiderio e consapevolezza, creatività e responsabilità, volere e potere. È grazie al gesto che un’idea prende forma e che un paesaggio diviene assaggio. Proprio come fa Danilo, toccando e impastando la farina, ma anche osservando e modellando culturalmente i prodotti di un’agricola e dinamica regione. Un’Emilia fertile e generosa, che lui ascolta, esplora, rispetta e valorizza. Mettendo a segno una pizza elegante, regale e rosata come La Duchessa di Parma. Presentata in occasione della finale del Petra Hub - Pizza Challenge e intitolata a Maria Luigia d’Asburgo Lorena. Ma pure orgogliosamente dedicata alla terra accarezzata dai fiumi Po e Taro. Complici la spalla cotta di San Secondo, la ricotta vaccina, un Parmigiano Reggiano stagionato 101 mesi, una confettura di Lambrusco e un infuso di erba Luigia.
Connection begins with a gesture. It’s how we relate to the world—whether it’s a mother holding her child or a farmer working the land. For Danilo Gurgone of Pizzeria Al Settimo in Collecchio, everything starts there. A gesture is where intention becomes action, where skill meets awareness, and where an idea takes form. His work embodies this philosophy. He doesn’t simply make dough—he interprets his region. Emilia is a land of richness and abundance, and he approaches it with care and respect. La Duchessa di Parma is the result: a refined pizza that expresses both place and craftsmanship. Created for the Petra Hub Pizza Challenge final, it draws inspiration from the territory between the Po and Taro rivers, using ingredients that showcase its identity and quality.
Valentina Cascella e la carezza della montagna / Valentina Cascella and the Mountain’s Touch
In tutto quello che fa ci mette la testa. Ma pure il cuore, la passione e le mani. Mani che accolgono e plasmano gli ingredienti. Mani che servono i clienti: della Pasticceria Lucian, nella trentina Mezzano di Primiero (uno dei Borghi più Belli d’Italia). Dove lei, Valentina Cascella, lavora dispensando felicità e golosità. Come il Boscotto, frollino volato in finale del contest Biscotti Revolution, il certame targato Petra e Dolcesalato. Un biscotto pronto a concentrare istinto e ragionamento, coraggio e sentimento. Quello verso le Dolomiti, i boschi e le genti della montagna. Quello che trasforma un profondo senso di appartenenza alle alte cime in una delizia fragrante e inebriante. Un frollino autentico, nutrito dalla farina integrale e da un burro d’alpeggio intenso, aromatico e vigoroso: il botìro di malga di Primiero, tutelato come Presidio Slow Food. A completare la passeggiata in morsi? La nota balsamica dell’olio essenziale di abete rosso e la dolcezza piacevolmente acidula dei mirtilli rossi disidratati.
Valentina Cascella puts her mind, heart, and hands into everything she does. At Pasticceria Lucian in Mezzano di Primiero, she creates sweets that bring joy to her customers. Her “Boscotto” — a shortbread finalist in the Biscotti Revolution contest by Petra and Dolcesalato — reflects her deep connection to the Dolomites and mountain life. Made with whole grain flour and rich alpine butter from Primiero, it’s a simple yet expressive biscuit. The flavor is completed by a hint of spruce essential oil and the gentle sweetness of dried cranberries, capturing the spirit of the woods in every bite.
La pizzeria Al Settimo di Parma e la Pasticceria Lucian di Mezzano di Primiero sono Petra Selected Partner



